IL BRUTTO

Ogni anno Io Non Parlo Sono Parlato sarà dedicato a un tema diverso, da affrontare attraverso le arti di tutti i generi, utilizzando come base quella teatrale. Quest anno il tema di approfondimento sarà IL BRUTTO.

    Il brutto nell’arte, nella vita, nel sogno. Saranno sperimentate le diverse forme di bellezza e bruttezza creando un percorso spettacolare e diversi momenti di approfondimento che porteranno tutti gli allievi – attori a mettersi in gioco con ironia e serietà, in un mix di follia e risoluzione.

    Alla fine del laboratorio verrà organizzato uno spettacolo, seguendo tutte le fasi che fanno parte di una produzione teatrale, con la collaborazione di professionisti del settore. Gli allievi attori potranno così partecipare non solo alla creazione dello spettacolo, ma anche alla sua organizzazione dal punto di vista artistico (scene, costumi, etc.) e dal punto di vista promozionale (comunicazione, promozione, eventuale distribuzione). 

ELEMENTI DI STUDIO

  • training fisico e Improvvisazione sulla scena 
  • contrappunto, triangolazione e azione poetica
  • grottesco e sublime
  • destrutturazione della parola
  • scrittura scenica e costruzione drammaturgica 
  • il brutto e il bello, il comico e il tragico, l’osceno, il kitsch e il camp.

COME SARA’ IL LABORATORIO DI QUEST ANNO? BRUTTO!

    Nella prima e più compiuta Estetica del brutto, quella elaborata nel 1853 da Karl Rosenkrantz, l’autore traccia una fenomenologia delle varie incarnazioni del brutto in cui ci fa intravedere una sorta di “autonomia del brutto”, che lo rende qualcosa di ben più ricco e complesso che non una serie di semplici negazioni delle varie forme di bellezza.

    Egli analizza minutamente il brutto di natura, il brutto spirituale, il brutto nell’arte (e-le diverse forme di scorrettezza artistica), l’assenza di forma, l’asimmetria, la disarmonia, lo sfiguramento e la deformazione (il meschino, il debole, il vile, il banale, il casuale e l’arbitrario, il rozzo), le varie forme del ripugnante (il goffo, il morto e il vuoto, l’orrendo, l’insulso, il nauseante, il criminoso, lo spettrale, il demoniaco, lo stregonesco e il satanico). Troppo, per continuare a dire che il brutto è il semplice opposto del bello inteso come armonia, proporzione o integrità.

    Se si esaminano i sinonimi di bello e brutto, si vede che mentre è ritenuto bello ciò che è carino, piacevole, attraente, gradevole, avvenente, delizioso, armonico, meraviglioso, (….), è brutto ciò che è repellente, orrendo, schifoso, sgradevole, grottesco, abominevole, ributtante, odioso, indecente, immondo, sporco, osceno, ripugnante, spaventoso, abbietto, orribile, (….) difforme, sfigurato (per non dire di come l’orrore possa manifestarsi anche in territori assegnati tradizionalmente al bello, quali il fiabesco, il fantastico, il magico, il sublime). La sensibilità del parlante comune rileva che, mentre per tutti i sinonimi di bello si potrebbe concepire una reazione di apprezzamento disinteressato, per quasi tutti quelli di brutto è sempre implicata una reazione di disgusto, se non di violenta repulsione, orrore o spavento.
    

Nel suo saggio su L’espressione dei sentimenti nell’uomo e negli animali, Darwin rilevava che ciò che provoca disgusto in una data cultura non  lo provoca in un’altra, e viceversa, ma concludeva che tuttavia “sembra che i diversi movimenti descritti come espressivi del disprezzo e del disgusto siano identici in una gran parte del mondo”.

    La divisione del BELLO e del BRUTTO nell’arte non è simmetrica a quella della natura. Nelle arti il bello e il brutto dipendono soltanto dall’esecuzione. Una cosa deforme, orribile, ripugnante, trasportata con verità e poesia nel campo dell’arte, diventerà bella, ammirevole, sublime e senza nulla perdere della sua mostruosità, come al contrario le cose più belle del mondo, adattate in modo falso e sistematico, saranno ridicole (KITSCH) burlesche, ibride, brutte. 

Una cosa ben fatta. Una cosa malfatta, ecco il bello e il brutto nell’arte.

28 e 29 giugno 2014

ore 21.00

De-Monstrum

Selfie teatrali e di gruppo

spettacolo itinerante di fine anno

Regia di Igor Loddo

con Maddalena Arpa, Alessandro Becchi, Lisa Benevento, Renato Bertapelle, Alessia Candido, Chiara Cosentino,

Aurelio Masoli, Alessandro Norata, Alessandra Terranova, Carlo Maria Vella, Paola Versino, Ida Ziliani

Organizzazione Francesca Audisio

Centro Culturale Shaolin

Via Teglio 11

Training Hall 2013/2014

Perché faccio teatro? Cosa voglio comunicare? So comunicare?

Il percorso di Training Hall di questa stagione è partito dal tema del Brutto, e

questo tema è stato affrontato frontalmente, osservato in tutte le sue sfaccettature.

Ci siamo immersi, scontrati, divertiti, amati e odiati, aperti e spaventati e ci siamo resi conto che lavorare sul Brutto non è impresa semplice, non può essere risolto attraverso un percorso che abbia un inizio e una fine definiti,

che sia solo psicologico o solo fisico, ma necessita di un investimento totale, anche faticoso, che nel corso del

lavoro ci ha permesso di scrivere e riscrivere regole teatrali, di reinventare la relazione con il proprio corpo

e con i diversi io di cui siamo fatti. Abbiamo sviluppato situazioni, relazioni, storie che sono diventate lavori corali

e hanno affrontato il Brutto attraverso diversi punti di vista e stili.

Ci siamo divertiti a non porre limiti alla nostra

ricerca e ci siamo imposti di non giudicare quanto facevamo e scoprivamo.

Un percorso che è partito da ognuno di noi e a noi è tornato, dandoci la personale lucidità di focalizzare il senso di quello che facciamo, come artisti e come persone. Individuare ciò che siamo, ciò che vogliamo.

Il teatro deve essere condivisione, confronto e crescita aldilà del proprio ego.

L’esito di questo meraviglioso viaggio è un museo

con quadri e opere d’arte, ognuna con la sua storia, il suo vissuto e la sua debolezza.

Osservatele da angolature diverse, ascoltatele, ma vi prego,

non lasciatele da sole.

Igor Loddo

Nessuna prenotazione.

Ingresso con offerta al Centro Culturale Shaolin per Orphanage

(orfanatrofio Shaolin in Cina)

7 euro

(bambini gratis)

per informazioni

iononparlo@gmail.com

3491708568 – 3335223569